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Al mare o in montagna, durante l’estate l’attività fisica non va in vacanza

Il bello delle vacanze è spezzare la routine: cambiano i ritmi, ci alziamo o andiamo a dormire a orari diversi, vediamo più spesso gli amici, usciamo a mangiare qualche volta in più provando più volentieri qualcosa di nuovo.

E l’attività fisica non fa eccezione: e allora, cosa sperimentare in vacanza?

Attività fisica in spiaggia

Tra gli sport più amati in spiaggia, soprattutto dai giovani, il beach volley. E’ facile da imparare ed è  ottimo per tonificare i muscoli di tutto il corpo. Giocare a volley sulla sabbia è un buon modo di favorire l’aumento del tono muscolare  limitando, rispetto allo stesso sport praticato in palestra, il rischio di infortuni muscolari e distorsioni articolari . Per i numerosi appassionati di calcio poi, non può mancare una partita a beach soccer: 2 squadre da 5 giocatori compreso il portiere, tutti a piedi nudi sulla sabbia. Giocare a calcetto sulla sabbia, e sotto il sole, stimola la mineralizzazione delle ossa e migliora la funzionalità respiratoria.

E per gli amanti di racchetta e palline? Possono divertirsi con il beach tennis: se praticato in modo adeguato e con regolarità, dà un benessere generale e aiuta a sviluppare resistenza fisica e velocità. Rispetto al tennis,  infatti, è molto più rapido e può essere praticato davvero da tutti e a tutte le età, dato che non servono particolari competenze tecniche e doti atletiche.

Per chi, invece, è abituato a fare jogging o running in città, correre sulla spiaggia è un valido modo per non interrompere l’allenamento durante le ferie, con alcuni accorgimenti in più. È con­sigliabile correre durante le ore più fresche della giornata (non sotto il sole), preferibilmente sulla sabbia bagnata in prossimità della battigia dove il suolo è più compatto per evitare distorsioni. A questo proposito si consiglia di  indossare sempre calze e scarpe adeguate.

Per chi è poco allenato sono invece da consigliare lunghe passeggiate sul bagnasciuga, da soli o in compagnia: i benefici delle attività aerobiche come  corsa e  camminata non dipendono infatti tanto dal ritmo, quanto dalla quantità di km percorsi.

Infine il gioco delle bocce, che spesso consideriamo, a torto, appannaggio esclusivo della terza età . Una partita corrisponde ad un’attività fisica molto vicina alla ginnastica dolce, perché favorisce l’elasticità delle articolazioni e migliora la circolazione sanguigna, col vantaggio ulteriore di allenare la mente e la coordinazione psico-motoria, un beneficio importante a tutte le età.

Attività fisica in acqua

Per chi sa nuotare, il mare è il luogo in cui sbizzarrirsi nello stile preferito, dal dorso, alla rana, dal delfino allo stile libero. L’importante è avere coscienza dei propri limiti e prestare molta attenzione all’esecuzione della gambata e della bracciata, alla stabilità del bacino, alla posizione delle gambe (che devono essere in linea con il corpo) e alla respirazione. È importante non esagerare e concedersi una pausa di tanto in tanto, in modo da non rischiare affaticamenti e crampi. Proprio per questo è fondamentale non spingersi troppo al largo, provando invece a nuotare parallelamente alla spiaggia

Per chi non è un abile nuotatore, una semplice camminata in acque basse può costituire già un ottimo esempio di attività fisica, e l’utilizzo di attrezzi tipici per l’acquafitness (tubi, manubri di gomma, tavolette…) possono essere un ulteriore stimolo.

I benefici in acqua sono numerosi: il corpo infatti, alleggerito di parte del proprio peso, si muove più liberamente riducendo i rischi di trauma (sopratutto alla colonna vertebrale e arti inferiori), tipici dell’attività a terra. La resistenza che l’acqua oppone al movimento, inoltre, costringe i muscoli ad un impegno superiore ed esercita un massaggio naturale su tutto il corpo, modellandolo e favorendo la circolazione sanguigna e linfatica.

Attività fisica in montagna

L’alta quota è spesso associata agli sport invernali, ma, in realtà, la montagna offre molte possibilità di attività fisica anche in estate. Per alcune di esse è tuttavia consigliata una visita medica preventiva, per accertare la buona condizione fisica di partenza.

Una delle discipline più diffuse, è il trekking. Praticarlo in montagna, immersi nella natura, a stretto contatto con l’ambiente e lontano dal frastuono e dal ritmo frenetico della città, aiuta ad amplificarne i benefici. Occorre però tener contro di alcuni accorgimenti: iniziare gradualmente, sia per quanto riguarda il dislivello, sia per la lunghezza della camminata. E’ indispensabile dare tempo al corpo di adattarsi a questo tipo di sforzo in altura. Durante la camminata è importante tener sotto controllo la respirazione adeguando il passo al tipo di terreno. I bastoncini telescopici sono consigliati per mantenere una maggiore stabilità e per alleggerire il peso sulle ginocchia e sulle caviglie. Il trekking aiuta a tonificare gambe e glutei e contribuisce a migliorare l’efficienza dell’apparato cardiovascolare.

Oltre a portare dei reali e tangibili benefici all’organismo, un’escursione in montagna costituisce anche un ottimo rimedio contro lo stress. L’attività fisica svolta in un ambiente ricco di ossigeno ed aria pura aiuta ad allentare le tensioni e permette alla mente di rigenerarsi.