Questo sito web utilizza cookies tecnici, di profilazione e di marketing, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza web e offrirti servizi in linea con le tue preferenze.
Per saperne di più o per negare il consenso ai cookies clicca qui.
Continuando la navigazione acconsenti all'utilizzo dei cookie. Autorizzo

Alimentazione e abbronzatura:

intesrvista alla Dr.ssa Sara Cordara

Con Maggio ecco che, come ogni anno, torna a farsi sentire imperioso un desiderio di estate, di vita all’aperto, di sole e… di abbronzatura.

Ma come prepararsi per un perfetto colore dorato da sfoggiare sulle spiagge?

Lo chiediamo alla Dr.ssa Sara Cordara, nutrizionista specialista in Scienza dell’Alimentazione (www.nutrizionismi.it), per capire se e come possiamo avere un aiuto dalla nostra alimentazione.

Dottoressa Cordara, si sente spesso dire che per abbronzarsi molto bisogna mangiare grandi quantità di carote. È vero?

Quando ci esponiamo al sole le carote sono senz’altro utili, ma non per quello che si crede generalmente.

Le carote infatti non ci aiutano accelerando l’abbronzatura, ma contribuendo a proteggere la nostra pelle da eventuali danni causati dalle radiazioni ultraviolette.

– Mangiando molte carote però effettivamente la nosta pelle diventa più dorata: non è un segno di abbronzatura più veloce?

E’ qualcosa di diverso.

Per spiegarlo, facciamo un passo indietro e partiamo dal betacarotene, una sostanza che, come intuiamo dal nome, è particolarmente presente nelle carote. Altri alimenti che la contengono sono ad esempio peperoncino, albicocche, pomodori, zucca, peperoni, cui proprio il betacarotene  conferisce il tipico colore.

Questa sostanza nell’organismo si trasforma in vitamina A, ma solo in caso di effettivo bisogno. Il betacarotene in eccesso dove va a finire? Semplice, si accumula nella pelle, che assume un colore giallo-arancio, soprattutto a livello del palmo della mano e della pianta dei piedi; l’effetto (noto come carotenodermia o carotenosi) è reversibile, è infatti sufficiente ridurre i dosaggi assunti perché la pelle ritorni al suo colore naturale.

Quindi, il betacarotene non ci fa abbronzare di più, ma semplicemente, accumulandosi sotto la pelle le regala una colorazione ambrata.

– Allora perché gli alimenti contenenti betacarotene sono comunque utili in vista dell’estate?

Confermo che sono utili!

Per capire il perché, approfondiamo prima proprio il fenomeno dell’abbronzatura.

Tutti sappiamo che a regalarci quel bel colore dorato è la melanina. Ma perché nel nostro organismo esiste questa sostanza? Che vantaggio ci dà? Uno molto importante in effetti: la melanina, che è il pigmento che conferisce il colore naturale alla nostra pelle, aumenta la sua quantità quando ci abbronziamo, aiutandoci così a proteggerci dagli effetti nocivi delle radiazioni ultraviolette.

Questo ci dice che per stare al sole (e guadagnarci quindi l’abbronzatura che desideriamo) è importante questo tipo di protezione. Ed è proprio in questo senso che gli alimenti contenenti betacarotene ci sono utili.

– Dottoressa Cordara, cosa ci sarà sulla sua tavola prima e durante i mesi estivi?

Sicuramente cibi ricchi di beta carotene, vitamina A, selenio, omega 3, vitamina C e vitamina E, tutti potenti antiossidanti in grado di contrastare in modo molto efficace i radicali liberi e la loro azione di invecchiamento cellulare.

I carotenoidi hanno mostrato di ridurre eventuali danni alla pelle, per esposizione ai raggi UV, anche in associazione a probiotici. Sulla mia tavola non mancheranno anche quelli.  

– Dottoressa Cordara, quali consigli ci può dare per includere tutti questi prezioni elementi nella nostra dieta in vista dell’estate?

Ecco di seguito uno schema dietetico studiato proprio in previsione della stagione estiva, dedicato a chi ama crogiolarsi al sole pur mantenendo la giusta forma fisica.

Da ripetere a rotazione un giorno a settimana per almeno i 3 mesi prima dell’estate:

Colazione

Una fetta di pane integrale con crema di avocado (fonte di vitamina A ed E) spalmata.

Spuntino di metà mattina

1 tazza di tè verde non zuccherata con 6 noci brasiliane (fonte di selenio) oppure con 2 cucchiai di semi di girasole (fonte di vitamina C ed E) oppure con 6 noci classiche (fonte di omega 3 e vitamina E).

Pranzo

Pasta integrale (fonte di selenio e vitamina E) con sugo di verdure miste + 1 arancia o 3 fette di melone (fonte di vitamina C e caroteni).

Merenda

Succo di carota, pomodoro (fonte di carotene) e latte fermentato a base di probiotici.

Cena

Salmone crudo affumicato (fonte di omega 3) con un piatto di carote e patate cotte al forno (fonte di carotene).

Il consiglio in più

Il betacarotene è liposolubile, quindi quando si mangiano cibi che lo contengono è meglio accompagnarli con grassi buoni come l’olio di oliva che ne facilitano l’assorbimento.

La frutta e la verdura variano a seconda della stagione in cui seguite lo schema alimentare.

E non dimenticate di bere almeno 8 bicchieri di acqua al giorno e di mettervi sempre la protezione solare più adatta alla vostra pelle!