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Anno nuovo vita nuova: “Mi metto a dieta!”

“Dopo le Feste mi metto a dieta”. Alzi la mano chi non ci ha almeno pensato mentre, fetta di panettone in mano, cercava di conquistarsi l’ultima cucchiaiata di crema al mascarpone.

Iniziare a mangiare meglio e perdere qualche chilo ha sempre, infatti, un posto d’onore nella nostra lista dei Buoni Propositi per l’anno nuovo.

Abc News ha recentemente annunciato che seguire uno stile di vita più sano e perdere peso sono entrambi sul podio dei Buoni Propositi per 2016: un’indagine condotta nelle ultime settimane conferma infatti che queste sono le intenzioni di circa il 40% degli oltre 5.000 intervistati.

Ma quante sono le persone che riescono veramente ad arrivare a fine anno avendo messo in pratica i loro buoni propositi?

Secondo una recente statistica, solo l’8%.

Vediamo allora alcuni suggerimenti per tenere fede al proposito di perdere qualche chilo in eccesso lungo l’anno, e di mantenere nel tempo i risultati ottenuti con la dieta

1) Obiettivi realistici

Uno dei consigli della Mayo Clinic per il successo della nostra dieta è quello di darsi obiettivi realistici, a partire dalla velocità con cui ci immaginiamo di dimagrire: da 0,5 a 1 kg alla settimana può essere considerato un obiettivo ragionevole, in dipendenza anche da quanti chili abbiamo da perdere.

Un dimagrimento di questo tipo corrisponderebbe a bruciare 500 – 1.000 Kcal in più di quelle che consumiamo ogni giorno, sia attraverso una dieta con meno calorie, sia con una maggiore attività fisica.

La University of California di San Francisco (UCSF) aggiunge inoltre che l’obiettivo che ci dobbiamo porre con la dieta dev’essere quello di raggiungere un “io più in salute”, e non necessariamente il peso minore o il peso ideale secondo calcoli o tabelle.

Per ricevere gli obiettivi di dimagrimento e le modalità da seguire la scelta più corretta è quella di rivolgersi ai professionisti del settore, dietologi e nutrizionisti.

2) Lontano dagli occhi, lontano dallo stomaco

La UCSF ci suggerisce inoltre di usare un po’ di astuzia in casa e, per alcuni versi, anche sul luogo di lavoro: presa coscienza che resistere alle tentazioni è chiederci un po’ troppo, facciamo in modo da non crearci tentazioni del tutto.

Evitiamo di comprare cibi troppo invitanti o, se li abbiamo in casa per non privarne gli altri famigliari, cerchiamo di non metterli nei posti in cucina più comodi da raggiungere.

Teniamo invece più a portata di mano degli spezzafame più salutari, come la frutta, e una bottiglia d’acqua: ricordarsi di bere ci aiuta in generale a mantenere uno stile alimentare sano, e al momento della fame fuori pasto può darci una mano a non precipitarci alla ricerca di un pacchetto di biscotti.

3) Prendiamoci più tempo a tavola

Un altro accorgimento della UCSF che aiuta la nostra dieta non per cosa mangiamo ma per come lo mangiamo è cambiare il modo di stare a tavola.

Mangiamo quindi solo quando siamo seduti a tavola, non mentre cuciniamo, e teniamoci il tempo del pasto dedicato solo a questa attività: guardare la TV, leggere, usare il telefono ci rendono più difficile renderci conto di quanto stiamo mangiando.

Non mangiamo di fretta, mastichiamo piano in modo da lasciare tempo al nostro stomaco per inviare al cervello il segnale di sazietà: servono 20 minuti, ed evitiamo così che una falsa fame ci induca a mangiare di più.