Questo sito web utilizza cookies tecnici, di profilazione e di marketing, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza web e offrirti servizi in linea con le tue preferenze.
Per saperne di più o per negare il consenso ai cookies clicca qui.
Continuando la navigazione acconsenti all'utilizzo dei cookie. Autorizzo

Un modo SMART per mantenere i tuoi Buoni Propositi

Lo sapevate che fare buoni propositi per il nuovo anno era un’usanza dell’antica Roma?

Ce lo ricorda Richard Alston, professore di lettere classiche alla Royal Holloway University di Londra.

Il 1° gennaio era infatti teatro di una grande cerimonia in cui gli alti ufficiali dell’esercito rinnovavano il loro giuramento di lealtà, e in cui i cittadini si scambiavano doni augurali per il nuovo anno.

Era anche il giorno in cui iniziava il mese dedicato a Giano, il dio dei nuovi inizi, il dio bifronte con una faccia rivolta al passato e l’altra che guarda al futuro.

E come succede a noi nelle vacanze natalizie, anche i nostri antichi avi, nella loro festa di metà inverno, erano soliti passare del tempo con gli affetti più cari, per iniziare l’anno nel modo più propizio.

La tradizione dei buoni propositi ha quindi resistito nei secoli e, anzi, si è ampliata abbracciando i territori più lontani, se è vero che oggi quasi 2 americani su 3 si pongono degli obiettivi per il nuovo anno. Dopo una sola settimana, tuttavia, ben un quarto di loro ha già trasgredito.

Come fare, allora per riuscire a realizzare i nostri buoni propositi?

Dobbiamo essere S.M.A.R.T.!

SMART è un acronimo che si usa per lo più nella vita lavorativa, ma che ci può essere estremamente utile anche per quella privata.

Si tratta di una sigla inglese pensata proprio per darsi obiettivi meditati e per riuscire, poi, a raggiungerli.

E cosa sono i buoni propositi per l’anno nuovo se non obiettivi di cambiamento?

Vediamo quindi insieme come essere SMART:

S – sta per Specifico. Non grandi concetti astratti, quindi, ma cose concrete, operative. Se voglio perdere peso, l’obiettivo che devo avere in mente non deve essere un generico “dimagrire”, ma piuttosto un “rientrare in quel paio di jeans che tanto mi piacciono”

M – come Misurabile. E’ importante monitorare il percorso verso il nostro obiettivo, come stiamo procedendo. Questo ci regalerà motivazione per continuare l’impresa, e concorrerà a rendere l’obiettivo stesso più “concreto”. Se il “buon proposito” è riuscire a correre 20 km, celebrare ogni progresso, ogni km in più conquistato ci aiuterà ad arrivare in fondo.
E’ molto utile suddividere l’obiettivo principale (20 Km) in una sequenza di traguardi minori: un primo a 5 Km, un secondo a 10 Km, un terzo a 15 Km ci aiuteranno ad arrivare con maggior energia alla meta, specialmente se condividiamo la soddisfazione celebrandola con chi ci è vicino.

AAccessibile, con buona determinazione. Riuscire a correre una maratona è un obiettivo realistico che nutrirà la nostra autostima; vincere la maratona di New York è un proposito che ci espone invece a un fallimento sicuro.

RRilevante: questo obiettivo vale la pena della fatica che servirà a raggiungerlo? E’ davvero una cosa che fa la differenza per me? Alcuni obiettivi sono rilevanti per definizione – “smettere di fumare” può essere un buon esempio – su altri invece si può fare una riflessione. “Un aumento di stipendio” a prima vista lo sembrerebbe, ma in realtà dipende dalle nostre effettive necessità, di guadagni da una parte e di tempo per la vita privata dall’altra: non sempre le due cose si conciliano, purtroppo.

T – sta invece per Tempo: un obiettivo non è SMART se non stabiliamo in quanto tempo lo vogliamo raggiungere. Nel momento in cui ci diamo un tempo, ci prendiamo un impegno con noi stessi: “voglio smettere di fumare” ci lascia aperta la scappatoia dell’”inizio domani”, con cui ci possiamo assolvere ad ogni ricaduta. “Voglio smettere di fumare entro quattro mesi, dimezzando le sigarette che fumo già nel primo mese” suona come qualcosa che faremo davvero.

E’ ora arrivato il momento dei Buoni Propositi per il 2016.

Il nostro? Essere SMART!