A tavola a febbraio: frutti, ortaggi e pesci di stagione

L’abitudine di mangiare cibi stagionali, che il nostro Paese ci offre in abbondanza lungo tutto l’anno, può rendere più facile avere un’alimentazione varia e piena di gusto, e permette spesso di trovare sul mercato i diversi cibi al giusto prezzo.

E non parliamo solo di frutta e verdura, con la cui stagionalità abbiamo già iniziato a prendere confidenza, ma anche ad esempio del pesce.

Vediamo quindi cosa porta sulle nostre tavole il mese di febbraio, e quali sono i principali vantaggi nutrizionali associati agli alimenti tipici di questo periodo.

Frutta

In febbraio prevalgono ancora gli agrumi, ricchi di vitamina C: arance e limoni – i più ricchi – ma anche mandarini e clementine (attenzione: sono più zuccherini di quanto generalmente pensiamo), mandaranci, pompelmi e i meno diffusi cedri.

Tra i frutti più ricchi di vitamina C figurano i kiwi, anch’essi tipici della stagione.

Verdura

Per quanto riguarda gli ortaggi, febbraio si direbbe il mese delle fibre prebiotiche, in grado di favorire l’equilibrio della flora intestinale. Le troviamo infatti nella cicoria, nel carciofo, nelle amaryllidaceae come cipolla e porri, e nel topinambur.

Questo mese ci offre inoltre gli antiossidanti delle brassicacee, come broccoli, cavoli, cavolfiori, cavoletti di Bruxelles e cime di rapa.

Tra le insalate, è il periodo di indivia, lattuga e radicchio, mentre finocchi e sedano rappresentano la nota più fresca e aromatica nella stagione.

Prodotti ittici

Febbraio è un mese molto ricco per l’offerta di pesce: un’ottima opportunità per variare un po’ rispetto alle scelte più consuete come salmone, tonno o merluzzo.

Proviamo quindi con il pesce azzurro, come alici, sarde o sgombri: si tratta di pesci estremamente saporiti e a costi ridotti, protagonisti di tante nostre ricette tradizionali sia tra i primi che tra i secondi piatti. Tra i vantaggi nutrizionali che offrono, da ricordare sicuramente il loro contenuto in grassi polinsaturi – omega 3 in particolare – e in vitamina D.

Tra crostacei e molluschi, è il periodo di calamari, canocchie, polpo, totano, seppie e vongole veraci. Apprezzati per il gusto prelibato, possono essere protagonisti di primi piatti, secondi piatti e insalate con il vantaggio – in generale – di un ridotto apporto calorico, a patto però che non si esageri con le loro porzioni – a volte, ammettiamolo, una vera sfida. Attenzione però: nonostante siano in generale alimenti leggeri, contengono spesso livelli di colesterolo rilevanti, soprattutto per chi deve limitarlo a tavola.

Concludiamo la lista con nasello, pagello, triglia, scorfano, rombo, rana pescatrice, pesce san pietro e la delicata ricciola – ottima da gustare in carpaccio se abbiamo un pescivendolo davvero di fiducia.

Un’idea per cosa mettere in tavola oggi? Provate con un’insalata tiepida di filetti di sgombro al vapore con carciofi, topinambur e un’aggiunta finale di scorze d’arancia: omega 3, fibre prebiotiche, vitamina D e vitamina C in un pieno di gusto.