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Ferragosto all’aperto: il picnic perfetto in 7 mosse

Nel nostro calendario, il Ferragosto ha un posto tutto particolare che condivide solo con la Pasquetta e il Capodanno

Più la data si avvicina, infatti, più sentiamo circolare nell’aria l’inevitabile domanda “e voi?  dove trascorrerete Ferragosto?”

Perché che si debba avere una meta non è in discussione: Ferragosto per noi è la città deserta, è l’anguria messa a rinfrescare nel ruscello, è la magia dei fuochi che si specchiano nel mare.

E naturalmente, a Ferragosto, “si mangia al sacco”.

Sì, la tradizione tutta italiana del picnic di mezza estate: affollato, abbondante e chiassoso di bambini e spensieratezza.

Organizziamoci allora per questa festa sull’erba, con le 7 domande per un picnic perfetto:

1) Dove andare?

Al mare? In montagna? In riva a un fiume? Il nostro picnic sarà un successo ovunque, se avremo soppesato pro e contro delle varie alternative.

Il mare è l’idea stessa della libertà e pranzare a bordo dell’acqua è una festa per tutti. All’ora di pranzo l’ombra è però molto ristretta: ricordiamoci di portare qualche ombrellone in più e, naturalmente, non dimentichiamo la crema solare. Abbondiamo anche in bibite fresche e borse frigo ben refrigerate: potrebbero davvero fare la differenza.

In montagna o sulle rive di un fiume potremo invece trovare più facilmente un posto ben ombreggiato e fresco. Per non richiamare troppa compagnia da parte degli insetti, ricordiamoci tuttavia di portare contenitori chiusi in abbondanza, per non lasciare mai i nostri cibi scoperti.

2) Come sarà il tempo?

Proprio perché a Ferragosto ci aspettiamo sole e caldo, meglio dare una veloce sbirciata al meteo per non rischiare brutte sorprese o, almeno, per partire equipaggiati!

3) Cosa ci servirà?

Prepariamo in anticipo tutto ciò di cui avremo bisogno: una cerata su cui appoggiare la tovaglia; teli e/o cuscini dove sederci; borse frigo con ghiaccioli (almeno 3-4 per ogni borsa, da mettere in freezer almeno la sera prima); thermos per il caffè; stoviglie usa e getta; contenitori con chiusura per i nostri alimenti; giochi da fare all’aperto per i bambini.

4) Cosa portare da mangiare?

L’ideale è preparare piatti che potranno poi essere mangiati facilmente tenendo il piatto in una mano e la sola forchetta dall’altra: via libera a polpette, muffin salati, frittata a cubetti, quiches già a fette, spiedini di pomodorini e mozzarelline. E come frutta banane, albicocche e uva sono senz’altro le scelte più pratiche per l’occasione.

5) Come regolarsi con le quantità?

Calcolate mezzo litro di bevande a testa e, per il cibo, preparate 4-5 piatti diversi – in modo che tutti possano trovare qualcosa di gradito – con dosi indicativamente dimezzate rispetto al numero di partecipanti. Se doveste però essere più di 8-10 amici, considerate quantità maggiori per ogni piatto o, in alternativa, aumentate il numero delle portate da preparare.

6) Quando preparare da mangiare?

Dato che i piatti ideali per un picnic sono ricette che si gustano a temperatura ambiente, è bene preparare tutto il giorno prima.

Il giorno stesso provvederemo solo a preparare l’insalata, che non condiremo però in anticipo in modo da non rischiare fuoriuscite di olio dai contenitori per alimenti e, al tempo stesso, da non arrivare al picnic con un’insalata “cotta” dai condimenti.

Meglio preparare quindi in anticipo una vinaigrette, che porteremo al picnic in una bottiglia di vetro con tappo a vite.

7) Cosa non bisogna dimenticare?

Ne capiremo l’importanza solo nel corso del picnic: ricordiamoci quindi di portare con noi

– Cavatappi

– Coltellino svizzero

– Salviettine umidificate

– Rotoli di carta assorbente

– Sacchi per la spazzatura