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Giornata Mondiale dell’Ambiente:

conservare la frutta fresca più a lungo in 3 mosse

Da oltre quarant’anni, giugno è il mese che ospita la Giornata Mondiale dell’Ambiente.

Se vi state chiedendo cosa potete fare voi per contribuire alla salute dell’ecosistema, il nostro consiglio è partire dalla vita di tutti i giorni, dalla vostra casa e – perché no – dalla vostra cucina.

Come? Cercando ad esempio di non generare sprechi: alzi la mano a chi non è mai capitato di buttar via metà della frutta, acquistata solo qualche giorno prima, perché le banane erano già annerite, le fragole avevano preso la muffa o le pere erano diventate, d’un tratto, tutte ammaccate.

E allora che fare? Pensando all’estate, con la sua voglia di frullati e macedonie, ecco 3 semplici consigli per mantenere la frutta fresca più a lungo:

1. Un piano per mele e pere

Ci avete mai fatto caso? Dal fruttivendolo o al supermercato, mele e pere sono sempre disposte in cassette su un unico piano, mai sovrapposte ad esempio in un cestino.

La ragione è ben precisa: a dispetto dell’apparenza, sono frutti molto delicati. Può bastare infatti la pressione di una mela o di una pera su quella sottostante a provocare un’ammaccatura, mettendo così a repentaglio tutte le altre.

L’ammaccatura è infatti una forma di stress, cui questi frutti reagiscono producendo un ormone vegetale, l’etilene, che ha anche la proprietà di accelerare la maturazione delle altre mele e pere, destinate a guastarsi se non elimineremo subito i frutti danneggiati.

2. Un bagno di fragole e frutti di bosco

Frutti deliziosi, particolarmente ricchi di vitamine e minerali, e con basso contenuto di zuccheri. Che chiedere di più?

Hanno però un punto debole: ammuffiscono con grande facilità.

Per garantire loro una vita più lunga, immergiamoli allora in una bacinella con dell’acqua e poco aceto di mele avendo ben cura, a seguire, di asciugarli perfettamente.

Questo bagno leggermente acidulo renderà più difficile lo sviluppo di muffe, e non lascerà alcuna traccia di sapore sui nostri prelibati frutti rossi.

Banane al fresco

Una volta mature non abbiamo molto tempo per consumarle: dopo pochi giorni la buccia comincia a riempirsi di macchioline nere, la polpa diventa più farinosa e il gusto non è già più quello che amiamo.

In generale non abbiamo l’abitudine a metterle in frigorifero, eppure è proprio questo il consiglio da seguire se temiamo che possano iniziare a maturare troppo: le basse temperature rallentano infatti di molto la maturazione di questo frutto, di origini tropicali.

E non facciamoci trarre in inganno: in frigorifero la buccia diventerà in poco tempo di color bruno, ma sapore e consistenza saranno quelli di un frutto maturo al punto giusto.