L’intestino in numeri

Come abbiamo già visto, l’intestino va ben oltre la digestione e l’evacuazione, con ruoli aggiuntivi che vanno dalla risposta immunitaria al dialogo con il cervello.

Vediamo ora tutte le sue funzioni dalla prospettiva… dei numeri!

  • 7,5 m di lunghezza

media dell’intestino. L’intestino Tenue può misurare dai 5 ai 7 metri, il crasso da 1 a 1,5 metri.

  • 2,5 e 4,8 cm di larghezza

Il diametro medio rispettivamente dell’intestino tenue e del crasso.

  • 300 m2 di superficie interna

Ma come fa un tubo di 3 metri per 2,5 cm di diametro ad avere la superficie di un campo da tennis?

La ragione sono i villi e i microvilli di cui l’intestino tenue è ricoperto nel suo interno, che ne amplificano la superficie fino a 120 volte. In questo modo, riescono ad assolvere al meglio alla loro funzione: l’assorbimento dei nutrienti.

  • Più del 90% della serotonina

Il neurotrasmettitore noto per i suoi effetti sull’umore si trova per più del 90% nel tratto gastrointestinale, la restante parte si trova invece nel cervello.

  • 38 trilioni di microbi

potenzialmente presenti nel nostro intestino. E’ il microbiota intestinale, un tempo noto come flora, che ricopre per noi ruoli diversi come ad esempio produrre la vitamina K che poi assorbiamo, o processare le fibre che arrivano fino al colon indigerite, traendone diverse sostanze che ci aiutano nelle nostre funzioni.

  • 1.000 specie microbiche

presenti nel tratto gastrointestinale, dove costituiscono l’ecosistema del nostro microbiota.

La composizione di questo ecosistema, ovvero la proporzione con cui le diverse specie sono presenti, viene definita come eubiosi (equilibrio della flora intestinale) o disbiosi (disequilibrio).

Tra i principali fattori che possono incidere negativamente su questo equilibrio ci sono lo stress, le abitudini alimentari non corrette, o l’assunzione di alcuni farmaci tra cui gli antibiotici. Favorisce invece l’equilibrio della flora intestinale l’assunzione ad esempio di fermenti lattici probiotici e di fibre prebiotiche.

Sono via via in crescita gli studi sul “dialogo” tra microbiota intestinale e sistema immunitario e sulle possibili ricadute sulla salute, mentre aumentano parallelamente i dati che associano uno stato di disbiosi al possibile rischio per diverse malattie di origine infiammatoria.

  • 150 milioni di neuroni

presenti nell’intestino, che, anche per questo, è spesso definito “secondo cervello”.