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Mondiali di Atletica Leggera: lo sapevi che…

Dal 4 al 13 agosto si terranno allo Stadio Olimpico di Londra i Campionati di Atletica Leggera 2017.

Con oltre 200 Paesi in gara, potrebbe essere l’edizione con il maggior numero di atleti in assoluto, record detenuto al momento da Atene 1997 con i suoi 2.266 partecipanti.

Una storia recente

Se la storia dell’atletica ha origini antiche, quella dei campionanti mondiali è più recente di quanto pensiamo: la prima edizione si tenne infatti a Helsinki solo 34 anni fa, nel 1983. Dapprima a cadenza quadriennale, divenne un evento biennale a partire dal 1991: quella di Londra sarà quindi la 16° edizione.

I campionati mondiali di atletica si sono tenuti in Italia una sola volta: fu per la seconda edizione, a Roma, nel 1987, l’anno della medaglia d’oro di Maurizio Damilano sui 20 km di marcia.

I record

L’edizione di Roma regalò ben due primati che quest’anno, nel loro trentennale, risultano ancora imbattuti: si tratta del record sugli 800 m piani, corsi in 1’43″06 dal kenyota Billy Konchellah, e di quello del lancio del peso, scagliato a 22,23 metri dallo svizzero Werner Günthör.

I primati più longevi della storia dei campionati mondiali di atletica sono tuttavia quelli dei 400 metri e degli 800 metri piani femminili, ottenuti peraltro dalla stessa atleta: si tratta di Jarmila Kratochvílová, cecoslovacca, che li corse in 47″99 e in 1’54″68 rispettivamente.

L’atleta che detiene il maggior numero di record è invece Usain Bolt, che potremmo vedere correre per l’ultima volta in gare mondiali proprio nell’edizione londinese: suoi i primati sui 100 e 200 metri piani, corsi rispettivamente in 9″58 e in 19’’19 nel 2009 a Berlino, e quello della staffetta 4 x 100 metri, conquistato nel 2011 in Corea del Sud.

L’impronta britannica

La storia dell’atletica è costellata di impronte inglesi: dalla fondazione dell’atletica moderna, nata nella seconda metà dell’Ottocento intorno alle università di Oxford e Cambridge col nome di “track and field athletics” (atletica di pista e campo), alla leggendaria eccellenza in alcune discipline come la marcia, come testimoniato dalle imprese dei footmen Foster Powell, che nel 1773 andò e tornò da Londra a York in 5 giorni e 18 ore, e Robert Barclay Allardice, che percorse 1000 miglia in 1000 ore nel lontano 1809.

Inglese fu inoltre Dick Fosbury, che negli Anni Sessanta rivoluzionò il salto in alto con lo stile che porta il suo nome; sono invece di origini irlandesi e scozzesi alcune competizioni storiche come i lanci del peso e del martello.

Un record tutto italiano: atleta oltre i 100 anni

Ben 8 sono i record mondiali – nella sua categoria – di un atleta assolutamente speciale: si tratta di Giuseppe Ottaviani, classe 1917, che a 101 anni compiuti pratica ben 11 discipline atletiche tra corse, lanci e salti, successo dopo successo.

Gli ultimi record mondiali a febbraio e maggio 2017, rispettivamente nel salto in lungo indoor e nel pentathlon lanci outdoor.

Ottaviani, che nella sua vita ha fatto di professione il sarto, è approdato all’atletica agonistica intorno ai 70 anni, una volta andato in pensione.

Nessuna scusa quindi: mai dire “è troppo tardi”, quando si tratta di attività fisica!

Fonti: Enciclopedia dello Sport – Treccani; FIDAL.