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Mondiali di nuoto: lo sapevi che…

Questo mese a Budapest si svolgeranno i Mondiali di Nuoto 2017: sarà la 17° edizione del campionato, organizzato dalla FINA (Federazione Internazionale di Nuoto) a partire dal 1973.

Tra il 14 e il 30 luglio Federica Pellegrini, Gregorio Paltrinieri, Filippo Magnini e gli altri atleti della nostra rosa cercheranno la via per il podio nelle discipline del nuoto, nuoto di fondo, nuoto sincronizzato, nei tuffi e nella pallanuoto.

Il nuoto: uno sport che tanti di noi hanno imparato da piccoli, che tutti conosciamo… O no?

Ad esempio, sapevi che…

Il nuoto diventò uno sport moderno nella prima metà dell’Ottocento in Inghilterra

Lì sorsero infatti le prime piscine coperte: nel 1837, Londra ne poteva contare sei.

Furono i Nativi Americani a portare lo stile libero in Europa

Nel 1844 a Londra si tenne infatti una competizione cui parteciparono nuotatori britannici e indiani d’America. I primi gareggiarono con lo stile allora maggiormente in voga, lo stile a rana, mentre gli indiani usarono uno stile con movimenti delle braccia a mulinello accompagnati dallo scalciare delle gambe. Il crawl si rivelò più veloce dello stile a rana: la gara fu vinta dai nativi americani. Benché sconfitti, gli inglesi non adottarono lo stile degli indiani fino al 1873, quando venne introdotta una versione altrettanto veloce ma con movimenti più eleganti, giudicati finalmente adatti ai gentlemen britannici. Nasceva così lo stile libero moderno.

I primi campionati nella storia del nuoto italiano si tenevano all’aperto, in inverno

Sono del 1895 infatti i primi “Cimenti Invernali”, con sette nuotatori impegnati in una gara su 150 metri nelle gelide acque del Naviglio di Milano. Il primo campionato italiano estivo si terrà solo tre anni più tardi, nel 1898, sul lago di Bracciano.

Uno dei grandi primatisti italiani fu Bud Spencer

Carlo Pedersoli, in arte Bud Spencer, prima che attore fu nuotatore professionista: all’età di ventuno anni, ai Campionati Europei di Vienna nel 1950, fece segnare il tempo di 59’’5 nei 100 metri a stile libero – per la prima volta un italiano scendeva sotto il muro del minuto in questa competizione.

Ancora cinema e nuoto professionista: Esther Williams e il nuoto sincronizzato

Quando, a 23 anni, Esther Williams arrivò al successo nel mondo del cinema con la pellicola Bellezze al bagno (1944), era già da tempo nota nel mondo dello sport statunitense come campionessa di nuoto della costa ovest, destinata a gareggiare nelle Olimpiadi del 1940 poi soppresse per l’arrivo della Seconda Guerra Mondiale. I suoi film – soprattutto musical – sono impreziositi da scene di nuoto sincronizzato, sport del quale la Williams è considerata fondatrice.

 Fonti: Federnuoto; Sporting Britannia – L’invenzione dello sport moderno (E.Martines)