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Paese che vai usanza che trovi:

suggerimenti per chi viaggia all’estero

“Credi che dovremmo lasciare la mancia?”

“Come si farà da queste parti, conti separati?”

Quando prepariamo una vacanza all’estero non ci pensiamo, ma una volta lì ci troviamo spesso spaesati: sono le piccole usanze di ogni Paese, abitudini comuni in un luogo che diventano azioni offensive in un altro, o magari gesti identici ma con significati completamente diversi.

Sì, se siamo in quel 20% di italiani che passa le vacanze all’estero, ripassare le consuetudini che più si allontanano dalle nostre può essere una buona idea per evitarci situazioni imbarazzanti.

Ecco qui di seguito un giro del mondo delle usanze più particolari:

Giappone:

niente mance in denaro. Se si vuole mostrare gratitudine o apprezzamento, meglio pensare a un piccolo regalo.
E a tavola, mai utilizzare le bacchette con cui si sta mangiando per passare il cibo a un altro commensale. Sarebbe giudicato molto volgare.

Cina:

niente carne al sangue. E’ considerato una barbarie.
Lasciare qualcosa nel piatto è invece segno di gratitudine per la generosità dell’ospite.
Se qualcuno vi applaude, inoltre, voi applaudite di rimando.
E non schioccate le dita, se non volete passare per maleducati.

Russia:

mai stringere la mano sulla porta di casa. Porta sfortuna.
Chiedere del bagno può essere invece motivo di imbarazzo.

Grecia

sappiate che se vi mettete a salutare qualcuno sventolando la mano, lui penserà che lo stiate cacciando.

Spagna:

si pranza intorno alle tre di pomeriggio e si cena non prima delle dieci di sera.
Se avete un appuntamento sappiate che è quasi atteso che arriviate in ritardo: di norma un quarto d’ora al Nord, anche mezz’ora al Sud.

Portogallo:

se non ci sono sale e pepe a tavola, non chiedeteli al cameriere: sarebbe un’implicita dichiarazione di poco apprezzamento per il lavoro dello chef.

Francia:

non si paga alla romana, né si parla di questioni di soldi a tavola.

UK:

se dovete ordinare due birre in un pub, fate attenzione a come mettete le mani: indice e medio alzati col palmo rivolto verso il barista vi faranno arrivare le vostre ordinazioni, o verranno al massimo scambiati con un segno di vittoria, mentre rivolgergli il dorso della mano vi farà rischiare una reazione giustamente furiosa per un gesto assolutamente volgare e inequivocabile.

Messico:

lasciare la tavola subito dopo aver finito di cenare è considerato estremamente scortese.
E se incrociate lo sguardo di qualcuno che sta mangiando, che lo conosciate o meno, augurategli buon appetito (“buen provecho!”).

U.S.A:

mai arrivare in anticipo a un party.
Nelle situazioni conviviali, sorridete sempre ed evitate di far cadere la conversazione: il silenzio genera facilmente imbarazzo.
Infine ricordatevi che sì, qui la mancia è proprio obbligatoria.