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La piramide alimentare multi-etnica

Unire le tradizioni per un’alimentazione più ricca e sana

La cucina è un universo: contiene in sé arte, tradizione, storia e rappresenta una forma di espressione e condivisione di valori per ogni popolo. In un mondo, ormai diventato globale, perché non fare dell’alimentazione un punto di incontro e di integrazione tra culture diverse? A rispondere a questa domanda ci ha pensato la Società Italiana di Pediatria, che in occasione di EXPO Milano 2015 ha presentato la prima piramide alimentare multi-etnica: uno schema che ingloba anche i sapori più ricercati del Mediterraneo e unisce modelli nutrizionali differenti  a quello tipico italiano.

I principi base della Piramide alimentare transculturale per l’età pediatrica, rispecchiano, infatti, quelli della dieta mediterranea: elevata assunzione di verdura e frutta (5 porzioni al giorno, di varietà e colore diverso), noci e cerali integrali; legumi; consumo di pesce medio alto (3-4 porzioni a settimana); elevata assunzione di acidi grassi insaturi (olio extravergine di oliva); basso consumo di acidi saturi grassi e di prodotti caseari; ridotta assunzione di carne, soprattutto rossa, apporto moderato di sale e attività fisica quotidiana (almeno un’ora al giorno). La piramide però è stata integrata con cibi multietnici dalle interessanti proprietà nutrizionali, sconosciuti in Occidente fino a qualche anno fa.alcuni esempi:

Okra:

frutto della pianta del Gombo, è coltivato in Asia, nel Nord Africa e in alcune zone del Sud America. La pianta appartiene alla famiglia della Malvacee. I suoi baccelli, simili a quelli delle fave, sono ricchissimi di vitamine A e C e di fibre idro-solubili.

Germogli di bamboo:

molto comuni nella cucina cinese e in genere usati per arricchire l’insalata, contengono numerosi Sali minerali come ferro e potassio, vitamine e fibre.

Guava:

frutto originario dell’America Centrale e diffusissimo nel Paesi Tropicali, appartiene alla famiglia delle Mirtacee. È ricchissimo di antiossidanti e di vitamina C; può vantare, inoltre, un’elevata quantità di fibra alimentare e una consistente presenza di magnesio, potassio, calcio, rame e fosforo.

Lichtis:

detto anche uva o ciliegia della Cina, è un piccolo frutto esotico ricoperto da una buccia bitorzoluta non commestibile. La sua polpa bianca, lucida, succosa è, invece, una fonte ricchissima di vitamine.

Frutto della passione:

appartiene alla famiglia delle Passifloracee ed è originario del Brasile. Ormai apprezzato anche in Occidente vanta una polpa particolarmente profumata, che può essere di colore giallo o tendente al viola. Rappresenta una fonte generosa di antiossidanti, sostanze che aiutano l’organismo a proteggersi dall’invecchiamento cellulare. Contiene betacarotene e una discreta quota di ferro, potassio, magnesio, zinco, selenio, vitamina A e Omega 6. È anche molto ricco di pectina, una fibra alimentare solubile, contenuta in grandi quantità anche in mele e pere, che favorisce la regolarità intestinale, i processi di assorbimento delle sostanze nutritive e di sintesi degli zuccheri.

Mango:

con la sua grande forma ovale e allungata, può raggiungere anche un peso complessivo di un chilo.  È ricchissimo di acqua e minerali, in particolar modo di calcio, potassio, fosforo, sodio e magnesio. A rendere il mango “il re del frutti” però, è la presenza del lupeol (potente antiossidante) e delle vitamine A, del gruppo B (in particolare la B6), C, D, E, colina e vitamina K.

Papaya:

rappresenta una fonte inesauribile di flavonoidi, in grado di contrastare i radicali liberi e rallentare i processi ossidativi. È anche ricca di vitamina C, magnesio, potassio, ferro. Si caratterizza per la “papaina”, un enzima utile contro i piccoli disturbi di digestione.

Vastissima è poi anche la scelta dei cereali integrali: tra grano, mais, orzo, farro, riso, miglio, grano saraceno e cous cous, la nuova piramide contempla anche sorgo, burghul e amaranto. Si tratta di cereali ricchi di amminoacidi essenziali, altamente digeribili e facilmente assimilabili, perché privi di glutine.

Se anche voi con i vostri bambini volete mantenere un’alimentazione sana, senza rinunciare alla scoperta di nuovi sapori provate a seguire la nuova piramide transculturale!