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San Valentino in Giappone: Giri, Honmei o Tomo choco?

Per questo mese Yakult, nato in Giappone più di 80 anni fa, vuole augurarvi un buon San Valentino… nipponico.

Sì, perché anche in Giappone esiste – ben radicata – la tradizione di festeggiare San Valentino. E, come da noi, si usa regalare cioccolato.

Cambiano però i protagonisti della festività: in occidente gli innamorati, in Giappone le donne.

E cambiano – in parte – anche le motivazioni del dono: si dona cioccolato all’uomo amato, certo, ma lo si fa anche agli uomini con cui si hanno relazioni sociali  (ad esempio colleghi di lavoro), agli amici maschi e alle amiche. Naturalmente donando tipologie di cioccolato ben differenziate e “codificate”, ad alimentare le vendite di questo prodotto – che, nei giorni precedenti la festività, raggiungono  circa la metà dei volumi dell’intero anno.

Obiettivo raggiunto quindi per la Morozoff Ltd, l’azienda dolciaria che lanciò negli Anni Trenta la moda del San Valentino all’occidentale, moda che prenderà piede solo a partire dagli Anni Cinquanta sulla scia di una certa tendenza, in tale decennio, a una maggiore occidentalizzazione.

Curiosamente fu per un errore di traduzione in una campagna pubblicitaria – indirizzata all’inizio agli occidentali su suolo nipponico e solo in seguito anche ai giapponesi – che la ricorrenza fu lanciata come giornata in cui le donne esprimono i propri sentimenti agli uomini: il 14 febbraio, quindi, in Giappone sono solo le donne a regalare cioccolato. E lo fanno con un rigido rispetto delle diverse tipologie, legate alle diverse relazioni sociali e personali: un errore sarebbe semplicemente inammissibile nella cultura del Sol Levante. Bisogna quindi fare attenzione, e regalare:

– Giri choco (cioccolato dell’obbligo sociale) agli uomini cui si porge il dono per dovere,

Si tratta di scatole di costo contenuto destinate ad esempio a colleghi di lavoro e superiori, indipendentemente dal sentimento nei loro confronti.

Per le persone cui non si vorrebbe proprio fare un regalo, esiste anche la tipologia del Cho-Giri-Choco, il cioccolato dell’”extra-obbligo”.

– Honmei choco (cioccolato del vero sentimento) all’uomo che si ama. Si possono scegliere confezioni eleganti in commercio o, più spesso, si può optare per preparare in casa i cioccolatini da donare: il tempo dedicato sarà considerato di grande valore

– Tomo choco (cioccolato delle amiche) alle amiche femmine o a qualche amico maschio particolarmente importante.

E gli uomini? Se per una trentina d’anni hanno solo ricevuto il dolce regalo, dagli Anni Ottanta in poi devono ricambiare il dono.

Lo fanno a un mese esatto di distanza, nel White Day, ricambiando il regalo ricevuto con una confezione di cioccolato di valore superiore o, in alternativa, biscotti, peluche o gioielli.