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Sport e vita: 7 libri da non perdere

Traguardi, ostacoli, alleati e avversari: dietro ogni gara una sfida, dietro ogni sportivo un eroe.

In occasione della 29° edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, abbiamo scelto per voi le 7 storie, di sport e di vita, che più abbiamo amato negli ultimi anni.

1) Open – André Agassi

Perché leggerlo – Perché dovette ammettere con se stesso che il talento che la Natura gli aveva generosamente elargito era per ciò che più odiava al mondo: il tennis. Perché dovette imparare a vivere questa, che pareva la più grande delle condanne, come la migliore delle opportunità. E perché ci riuscì. Come sportivo, come uomo, come padre.

2) Un italiano di nome Kobe. Il nostro amico Bryant: la storia mai raccontata

Perché leggerlo – Perché il successo di questa leggenda del basket, ritiratosi il mese scorso dai campi da gioco, ha radici profonde nel nostro Paese. Prima di approdare ai Lakers, la storia di Kobe Bryant è infatti quella di un bambino americano che cresce e si forma nella cultura della nostra Italia di provincia, dall’Emilia alla Calabria, dal Lazio alla Toscana. E nell’Italia degli Anni ’80 affonda il racconto degli amici di un tempo, compagni nello sport e nella vita.

3) Storie di sport, storie di donne. In una galleria di ritratti, il segreto dello sport al femminile

Perché leggerlo – Perché ci mostra un’interpretazione diversa, ma non meno intensa, di sfida, sport, sacrificio, determinazione. Una differenza di genere che arricchisce e completa, nello sport come nella vita. 17 storie di donne che vincono, che perdono, che rinascono; da Debora Compagnoni a Tania Cagnotto, da Federica Pellegrini a Valentina Vezzali, passando per l’esemplare risolutezza delle atlete paralimpiche.

4) Coaching Guardiola

Perché leggerlo – Perché Pep Guardiola ha saputo costruire una squadra, il suo Barcellona, che resterà per sempre tra le leggende del calcio, e lo ha fatto con scelte coraggiose, investendo sul suo modo unico di concepire la competizione. I temi dell’intelligenza condivisa e della valorizzazione del singolo nella valorizzazione della squadra gli hanno permesso, insieme a un concetto di leadership inedito nel mondo del calcio, di diventare l’allenatore più giovane che abbia mai vinto una Champions League.

5) Senna: Il destino di un campione

Perché leggerlo – Perché ci mostra che la grandezza, spesso, è di chi sfugge alle etichette. Così era Senna: il leader carismatico, ma anche il tecnico più esperto; l’uomo riservato, ma sfrontatamente competitivo in gara; l’uomo di fede, ma nemico dei limiti. Fu questo a fare, del suo destino, il destino di un campione.

6) La mia storia – Jonah Lomu

Perché leggerlo – Perché ci ha dimostrato che niente può rubare un sogno, a chi ha il coraggio di sognare: né una vita tormentata, né un’amara malattia. E perché ci dà prova che il tempo è sempre dalla tua parte, se sai come usarlo. Jonah Lomu, il gigante degli All Blacks, icona del rugby e dello spirito che anima questo sport.

7) Fotografie dai grandi spazi – Walter Bonatti

Perché leggerlo – Perché in questo racconto per immagini emerge tutta la forza del rapporto con la Montagna, dei vincoli che impone, del rispetto e della sfida. Perché sono immagini che sanno coinvolgere i sensi, e che ci fanno sentire il sapore dell’esplorazione, il fascino dell’inedito, la profondità della ricerca di sé.