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Sport invernali: i nuovi trend

Mentre i grandi classici della neve come sci e snowboard continuano a rinnovarsi a suon di materiali innovativi e design funzionali, nuovi “sport bianchi” hanno cominciato da qualche anno a popolare il nostro arco alpino con sempre maggiore seguito.

Se per la prossima uscita sulla neve volete provare qualcosa di diverso, ecco qui di seguito i nostri consigli:

Airboarding

Sviluppato ormai da qualche anno in Svizzera, l’airboard è una sorta di bob hi-tech gonfiabile, realizzato con tessuto tecnico rivestito in materiale plastico. Il risultato è una tavola leggera per discese ad altissima velocità, da effettuare sdraiati tenendo ben salde le apposite impugnature.

Uno sport adrenalinico che non necessita di lunghi periodi di apprendimento: un istruttore qualificato vi insegnerà come guidare spostando il peso del corpo e come frenare utilizzando i bordi della tavola. E dopo una sola lezione, i pendii lievi saranno già alla vostra portata.

Sleddog

La corsa con i cani da slitta non è più solo un’immagine da Grande Nord: le nostre Alpi, in particolare il tratto dolomitico e l’alta Lombardia, lo propongono ormai a ritmi crescenti.

In piedi su una slitta, imparerete a guidare una muta di cani appositamente addestrati. Per questo sport – nato come mezzo di trasporto nelle terre artiche – si utilizzano razze robuste e veloci come husky, samoiedo e groenlandesi – cui si danno diversi ruoli all’interno della muta: il lead dog esegue gli ordini impartiti dal musher (il conducente), i team dogs sono cani di squadra, gli swing sono particolarmente veloci mentre i wheel dogs sono i più robusti, a copertura di qualsiasi necessità.

La più grande corsa di cani da slitta, la Grande Odissea Savoia Monte Bianco, si svolgerà quest’anno in Alta Savoia dal 7 al 18 gennaio, su una lunghezza di circa 750 km con un dislivello accumulato di circa 25.000 metri.

Skijoring

Anche in questo sport si è trainati sulla neve da animali, che in questo caso possono essere cani o, più frequentemente, cavalli o pony.

Diversamente da quanto succeda per lo sleddog, il conducente non si trova a bordo di una slitta ma inforca, invece, un paio di sci.

Benché sia nato quasi 90 anni fa – è stato infatti accolto come sport dimostrativo alle Olimpiadi Invernali del 1928 – la sua diffusione è avvenuta solo di recente, proposto principalmente in gare su tracciati di 5-20 km da percorrere a velocità che arrivano ai 50 km/h.

Dopo Scandinavia, Francia e Svizzera, questa pratica si sta diffondendo oggi anche nelle nostre alpi e, in particolare, sui pendii alto-atesini.

Fat Biking

In mountain bike sulla neve? Ora si può, con le nuove Fat Bike: mountain bike con pneumatici molto più grandi del normale (oltre 4 pollici in sezione e 40 mm in larghezza) pensati per terreni cedevoli come sabbia o, appunto, neve. La dimensione dei pneumatici e la pressione cui vengono gonfiati permettono aderenza e stabilità anche in curva, a patto che la neve non sia troppo alta e fresca. L’ideale sono piste battute ma non frequentate da sciatori, come propongono ormai diverse località dal Piemonte alla Lombardia al Trentino.

Snow Biking

Diverso è il discorso delle snow bike, biciclette in cui opportuni sci hanno preso il posto delle ruote.

Una volta inforcati gli appositi “foot ski”, si possono già affrontare i primi pendii: imparare a usare una snow bike è più facile che imparare a sciare o a scendere con uno snowboard, tanto che molti non-sciatori hanno già scelto questa alternativa per assaporare l’emozione della discesa.