Vero o Falso: il cioccolato

Quello extra fondente non fa ingrassare

Falso

Mangiando cioccolato, di qualsiasi tipo, si può ingrassare o non ingrassare.

Dipende naturalmente da quanto se ne mangia e quanto frequentemente, e da cos’altro si consuma durante la giornata, né più né meno quindi di quanto avvenga per ogni altro alimento.

Naturalmente, essendo il cioccolato un cibo molto calorico, le dosi che si possono assumere senza guadagnare peso risulteranno particolarmente ridotte: un quadratino di cioccolato un paio di volte a settimana potrà ad esempio essere consumato senza conseguenze rilevanti, a patto che venga assunto nell’ambito di un regime alimentare complessivamente corretto e di uno stile di vita attivo.

Per un consumo limitato, la differenza in calorie tra i vari tipi di cioccolato non è significativa rispetto all’introito calorico giornaliero. Sul lato del puro “ingrassare” o “non ingrassare”, quindi, non è possibile individuare una tipologia meno “a rischio” di un’altra.

Qualche differenza si può avere tuttavia nel contributo da parte del cioccolato consumato all’assunzione giornaliera totale di zuccheri semplici: l’aumento della percentuale di cacao, infatti, ha come principale effetto la diminuzione del contenuto in zuccheri. In questo senso, un cioccolato extra fondente con un’elevata percentuale di cacao è più semplice da inserire – sempre saltuariamente – in un corretto stile alimentare.

Fa venire la carie

    Vero e falso

    Il cioccolato è sicuramente da annoverare tra gli elementi con un contenuto non marginale di zuccheri semplici e, in quanto tale, in assenza di una corretta igiene dentale può favorire la formazione di carie – specialmente se consumato nel quadro di una dieta complessivamente ricca di zuccheri.

    Tale rischio non può tuttavia essere attribuito in maniera specifica al solo cioccolato, in quanto rappresenta una caratteristica condivisa da tutti gli alimenti zuccherini: dopo il loro consumo, quindi, la migliore forma di prevenzione è lavarsi i denti il prima possibile.

    Contrasta l’invecchiamento

    Falso

    Questa convinzione si è diffusa come conseguenza del fatto che il cacao ha un buon contenuto di flavanoli1, sostanze ad attività antiossidante che in diversi studi – soprattutto in vitro, ovvero con test esclusivamente di laboratorio – hanno mostrato potenziali effetti protettivi a vantaggio ad esempio di cuore e cervello.

    Prima di essere utilizzate per la produzione di cioccolato, tuttavia, le fave di cacao subiscono diversi trattamenti come essiccazione, fermentazione e tostatura – lavorazioni tutte in grado di diminuire il contenuto finale in flavonoidi.

    Il contenuto in antiossidanti delle fave di partenza, diverso peraltro a seconda del tipo di coltivazione, non può pertanto essere attribuito come tale al cioccolato che con quel cacao verrà prodotto.

    Né i test puramente di laboratorio costituiscono, d’altra parte, prove conclusive dell’effetto che le sostanze che ingeriamo possono avere, in vivo, sul nostro complesso organismo.