Vero o Falso: il diabete

1. Con il diabete niente patate!

Falso.

E’ vero che le patate sono tra gli alimenti a maggior indice glicemico, cui è bene porre attenzione in caso di diabete, ma è vero anche che, nella giusta proporzione, possono essere consumate anche dai diabetici.

Per non eccedere, è bene intanto non considerarle alla stregua degli altri ortaggi: la patata è infatti a un tubero e, come tale, più vicino alla composizione nutrizionale dei cereali che delle normali verdure. Se vogliamo consumarle “nella giusta proporzione” dobbiamo quindi considerarle alternative a pane o pasta, meglio in un piatto unico insieme ad esempio a carne e verdure in modo da ottenere un pasto con un carico glicemico complessivo più adeguato.

Importante anche la modalità di consumo: un’insalata di patate cotte e raffreddate può avere sulla glicemia un effetto inferiore a quello ad esempio di un purè caldo.

2. Pane e pasta, meglio integrali

Vero.

In caso di diabete, pane e pasta non vanno eliminati dall’alimentazione: una porzione dell’uno o dell’altra (non di entrambi) è bene anzi che sia presente sia a pranzo che a cena.

Le alternative integrali offrono il vantaggio della maggiore presenza di fibre, che permettono di abbassare il carico glicemico complessivo del pasto.

Attenzione però: né la porzione né la frequenza di consumo degli integrali sono maggiori rispetto a quelle del pane o della pasta bianchi. In altre parole, scegliere l’integrale non significa assolutamente poterne mangiare un po’ di più.

Attenzione inoltre ai sostituti del pane come cracker, grissini o fette biscottate: percepiti spesso come più “sani”, tendono in realtà a essere generalmente più ricchi di sale e di grassi. Senza dubbio possono trovare posto in un’alimentazione corretta anche in caso di diabete, valutando però bene i valori nutrizionali di ciò che si sceglie.

3. Il diabete è una questione genetica.

Falso.

L’affermazione “se sei predisposto al diabete, quello sarà il tuo destino indipendentemente da quello che mangi” è in realtà vera nella sua prima parte: una predisposizione genetica è in effetti alla base di questa patologia.

Ma essere predisposti non significa necessariamente avere un destino segnato: nel caso del diabete, ad esempio, uno stile di vita sano può prevenire lo sviluppo della patologia anche quando “è scritta” nei nostri geni.

E stile di vita sano significa in primis attività fisica adeguata e corretto regime alimentare, un regime che punti sulla varietà dei cibi, senza esclusione di nessun alimento ma soprattutto senza eccessi, come la tradizione della dieta mediterranea ci insegna.

Naturalmente, inoltre, ogni singolo caso va valutato nello specifico con il proprio medico.