Vero o Falso: le uova

1. Fanno male al cuore

Falso.

In condizioni di salute normali, molti studi hanno mostrato negli ultimi anni che il rischio cardiovascolare di chi consuma uova anche di frequente (fino a 6 a settimana) non risulta diverso da quello di chi non le assume1,2,3,4 (una cautela maggiore, invece, sembra da consigliare a pazienti diabetici).

Un malinteso in questo senso può essere nato dal fatto che le uova hanno un contenuto di colesterolo non indifferente: bisogna però considerare che il colesterolo che misuriamo con le analisi del sangue deriva solo per un 20-30% da quello che ingeriamo con il cibo, in quanto la maggior parte ci arriva direttamente dal nostro fegato che lo sintetizza.

Il che non significa non fare attenzione all’alimentazione in caso di colesterolo elevato: una riduzione dei grassi saturi in generale e del colesterolo è sicuramente da consigliare, senza che questo tuttavia comporti l’eliminazione di alimenti particolarmente validi dal punto di vista nutrizionale, come sono appunto le uova.

2. Fanno male al fegato

Falso.

Non solo le uova non fanno male al fegato, ma contribuiscono all’apporto di sostanze che potenzialmente lo possono aiutare.

Una di queste è ad esempio un amminoacido, la metionina, la cui carenza è attualmente in fase di studio5 perché sembra facilitare l’instaurarsi di una condizione di “fegato grasso”, a carico quindi dello stato di salute di quell’organo.

L’idea che le uova facciano male al fegato è probabilmente nata dal fatto che questo alimento ha un tenore di grassi non trascurabile: un organismo in salute, tuttavia, non ha nessun problema a processare né questo né altri alimenti con tale caratteristica, se consumati all’interno di un regime alimentare nel suo complesso corretto. Ricordiamo a questo proposito che le attuali linee guida italiane sulla sana alimentazione prevedono il consumo di 2-4 uova a settimana.

3. Sono le migliori fonti proteiche

Vero, con qualche precisazione

Le proteine non sono tutte uguali. Nelle diverse tipologie di alimenti si trovano infatti proteine con caratteristiche diverse. La differenza più rilevante per il nostro organismo riguarda la loro composizione: le proteine sono infatti composte da sequenze di mattoncini, gli aminoacidi, alcuni dei quali possono essere introdotti nel nostro organismo solo tramite gli alimenti, in quanto il nostro organismo non li sa sintetizzare per proprio conto. Sono quindi amminoacidi preziosi, detti “essenziali”.

Quanto più una proteina contiene un’ampia varietà di amminoacidi, comprendente anche quelli essenziali, tanto più si avvicina alla definizione di “completa”.

E più una proteina è digeribile e completa, tanto maggiore è il suo “valore biologico”.

Le uova sono l’alimento con le proteine a più alto valore biologico: se per “migliori fonti proteiche” intendiamo questo, allora sì, le uova possono essere definite in questo modo.

Se intendessimo invece che sono l’alimento con maggiore quantità di proteine, allora commetteremmo un errore: la categoria che ne è più ricca è infatti quella dei formaggi, il cui tenore proteico supera addirittura il 30% nel caso ad esempio di parmigiano, groviera o caciocavallo, contro un 12% circa per le uova.