Vero o Falso: mangiare integrale

1. Mangiare integrale fa bene

Vero.
In Italia, secondo l’ultima indagine del Centro di ricerca nazionale per gli alimenti e la nutrizione, un adulto consuma mediamente meno di 18 g di fibre al giorno se donna, meno di 20 se uomo. Si tratta quindi di una delle poche carenze alimentari nel nostro Paese: le raccomandazioni ufficiali indicano infatti come adeguato un apporto non inferiore ai 25 g al giorno.
Le fibre che pane e pasta integrali contengono in più rispetto agli analoghi raffinati costituiscono quindi un aiuto, facile e gustoso, per ingerire la quantità adeguata di fibre. L’importanza di tale obiettivo risiede nel ruolo che tali sostanze possono avere in diverse funzioni del nostro organismo, come ad esempio il transito intestinale, il controllo dei livelli di colesterolo nel sangue o – nel caso di fibre prebiotiche – l’equilibrio della flora intestinale.

2. Pane e pasta integrali non fanno ingrassare

Falso.
Pane e pasta integrali hanno un contenuto in calorie del tutto simile a quello degli analoghi raffinati: la piccola differenza – circa 12 kcal per una porzione standard di pasta e circa 20 per una di pane – può contribuire solo in minima parte a un contenimento dell’introito calorico giornaliero necessario al dimagrimento.

3. Gli alimenti integrali possono essere controindicati

Vero.
Gli alimenti integrali vanno limitati in tutte quelle condizioni che prevedono una dieta “a basso residuo”.
Questo tipo di alimentazione, le cui modalità e durata devono essere prescritte dal proprio medico, prevede infatti una drastica riduzione dell’apporto di fibre in caso ad esempio di malattie croniche intestinali, diarree acute, diverticolite e in generale di tutte quelle patologie la cui risoluzione non è favorita da un normale apporto di fibre.
In questi casi, le fibre da limitare sono in particolare quelle insolubili, di cui gli alimenti integrali sono importanti fonti.