Vero o Falso: vino e alcolici

1. Il vino rosso non fa male: c’è il resveratrolo!

Falso.

Il resveratrolo è una sostanza presente nella buccia di alcune uve e, quindi, nei vini rossi che da quelle uve provengono.

In alcuni studi in vitro o su modelli animali ha mostrato proprietà teoricamente interessanti, come ad esempio quelle antiossidante, antinfiammatoria o cardioprotettiva, che non hanno tuttavia ottenuto a ora una conferma consensuale sull’uomo.

Ma c’è un punto ancora più importante da sottolineare, ed è quello del dosaggio. Gli studi condotti finora riguardano infatti dosaggi di resveratrolo che non sono in nessun modo compatibili – perché enormemente maggiori – con una realistica assunzione da alimenti, vino compreso.

Vino che, al contrario, contiene per ogni bicchiere ben 12-16 grammi di alcol, il cui consumo è stato individuato da organizzazioni mondiali come l’OMS o lo IARC come fattore di rischio per un elevato numero di patologie, come quelle a carico di cuore e vasi sanguigni, quelle di natura epatica, o diverse forme tumorali.

Sulla questione dei dosaggi – di resveratrolo da una parte e di alcol dall’altra – getta una chiara luce uno studio del 2014 che mostra come, per assumere dal vino una quantità di resveratrolo potenzialmente protettiva nei confronti del rischio tumorale legato all’alcol, sarebbe necessario bere ogni giorno ben 111 bicchieri di vino!

2. Freddo? Un bicchierino di grappa e ti riscaldi

Falso.

Se, immediatamente dopo l’assunzione, l’alcol provoca un’effimera sensazione di calore, in realtà il suo principale effetto fisiologico da questo punto di vista è quello di aumentare la dilatazione dei vasi sanguigni nelle zone periferiche del nostro corpo, di fatto favorendo una maggior dispersione del calore corporeo nell’ambiente che ci circonda. E raffreddandoci.

3. Liquore da fine pasto: l’ideale dopo un pranzo abbondante

Falso.

L’alcol non aiuta la digestione, anzi, rallenta i tempi necessari al cibo per passare dallo stomaco e aumenta il lavoro a carico del fegato.

Vero è che gli amari spesso contengono erbe che possono entro certi limiti aiutare la produzione di succhi digestivi, ma anche in questo caso gli svantaggi legati alla presenza di alcol sopravanzano gli eventuali vantaggi potenzialmente offerti da tali piante.